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Arianna Pollini porta in scena "Per sempre Tina", omaggio a Tina Modotti

 Giovedì 26 settembre alle ore 21, va in scena da "Un mondo a parte" lo spettacolo  "Per sempre Tina", di e con Arianna Pollini. Un monologo ricco di umanità, che lascia inevitabilmente spazio a profonde riflessioni, un racconto circolare che assorbe lo spettatore. In questa narrazione di se stessa, Tina mette l’accento sulla sua esperienza di donna, di fotografa e di comunista. Nel racconto hanno grande rilevanza le relazioni, anche quelle con gli uomini che hanno segnato la sua esistenza. A condurre lo spettatore dentro la trama della sua vita è il suo pensiero che, per associazione, passa da un episodio all’altro, donando allo spettatore, con le prime battute dello spettacolo, una precisa bussola di coerenza narrativa.



È un racconto che sembra nato dalla fantasia di uno scrittore, e che sorprende per la sua continua evoluzione e trasformazione. Il coinvolgimento narrativo porta ad appassionarsi alla vita di Tina, posta continuamente davanti a prove straordinarie. Ogni passaggio della sua esistenza conduce chi ascolta in scenari di una vitalità fuori dal comune: Udine nei primi anni del Novecento, la fame e la povertà dei quartieri operai; San Francisco, la Little Italy e il teatro; Hollywood e il cinema muto ai suoi esordi; Edward Weston e la fotografia; Città del Messico e il Rinascimento messicano; Antonio Mella e la militanza nel Partito Comunista; l’esilio a Berlino negli anni trenta; Mosca, il suo impegno politico e la vita clandestina durante la militanza nel Soccorso Rosso Internazionale; la Guerra Civile in Spagna, dove si adopera senza sosta; il ritorno in Messico e la fatica degli ultimi anni.

Il racconto conduce lo spettatore fino all’inesorabile: la sua morte, da sola, in un taxi, a Città del Messico. Lo spettacolo è una narrazione sospesa, fatta di gesti eterei che danno vita all’invisibile e che si chiude là dove ha avuto inizio.

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